Prestiti a Protestati, Finanziamenti Senza Cessione del Quinto, con Garante e Cambiali

Prestiti a Protestati, Finanziamenti Senza Cessione del Quinto, con Garante e Cambiali


Cos’è il Protesto

Secondo l’ordinamento italiano il protesto è un atto pubblico con cui si attesta il rifiuto di pagamento o l’accettazione del titolo nel momento in cui viene presentata al debitore una cambiale o un assegno.

Il protestato infatti è un debitore che ha mancato il pagamento ed è andato in protesto.

Secondo l’articolo 1 della legge numero 349 del 12 giugno 1973 i pubblici ufficiali che possono redigere il protesto, chiamati in gergo uffici levatori, sono:

  • L’ufficiale giudiziario competente per territorio;
  • Il notaio;
  • Il segretario comunale, ma solo nei comuni in cui non vi è la figura dell’ufficiale giudiziario o di un notaio o quando questi ultimi sono indisponibili.

Come viene registrato il protesto?  Il creditore consegna il titolo, una cambiale o un assegno, all’ufficiale levatore. Questo si reca presso il domicilio del debitore per riscuoterne il pagamento e qualora vi fosse il rifiuto di accettare il titolo o il mancato pagamento dello stesso, avviene la redazione del protesto.

L’ufficiale giudiziario ed il notaio per lo svolgimento di alcune mansioni, ma non per la redazione dell’atto di protesto, possono avvalersi di soggetti designati dal presidente della corte d’appello. Il segretario comunale invece potrà disporre del messo comunale.

Una volta che si risulta protestati è difficile riuscire ad avere un finanziamento. Questo perchè il protesto è oggetto di pubblicità. Questa azione viene fatta per tutelare tutti coloro che debbano avere rapporti economici con il protestato. Dato che tutte le banche sono a conoscenza che in precedenza questo soggetto non ha mantenuto un accordo finanziario non emetterà un prestito in suo favore.

Per fortuna, se si è protestati e si necessita comunque di un finanziamento esistono delle scappatoie. Nella categoria prestiti a protestati troviamo quindi: la cessione del quinto, il consolidamento debiti, i prestiti cambializzati ed i prestiti tra privati. In alternativa, per poter richiedere un normale prestito personale o un mutuo è possibile cancellare il protesto, secondo una particolare procedura.

Come Chiedere il Finanziamento

Molti sono convinti che i finanziamenti a protestati sono tra i prestiti personali più difficili da richiedere e questa affermazione è in parte veritiera. Verificheremo insieme quindi i casi in cui realmente ottenere un prestito per protestati è davvero un’operazione così complessa ma vedremo anche i casi in cui tutte le difficoltà vengono completamente eliminate.

Possiamo iniziare col dire che la facilità o le difficoltà che un soggetto protestato può incontrare quando è alla ricerca di una linea di credito dipendono principalmente dalle proprie condizioni economiche e finanziarie. Il tipo di lavoro svolto può fare la differenza ed ora esamineremo con attenzione il motivo.

Quando si chiede un prestito personale bisogna soddisfare tutte le richieste dell’istituto di credito. Generalmente le banche richiedono una o più garanzie, giusto per essere certi che il cliente sia in grado di rimborsare l’importo pattuito senza alcun tipo di problema. Le società finanziarie quindi preferiscono concedere il proprio denaro solo ai soggetti che dimostrano fiducia e respingono le richieste dei potenziali clienti insolventi.

Un soggetto protestato ottiene tale appellativo quando ha avuto dei disguidi di tipo finanziario e non si è comportato nella maniera corretta con il rimborso di un debito. E’ quindi una persona che in passato non si è comportato come avrebbe dovuto e quindi il suo nome è stato inserito in una banca dati consultabile in pochi minuti da qualsiasi società di credito. Un protestato quindi non viene ben visto dalle banche in quanto potrebbe ripetersi nei suoi stessi errori.

Esistono delle situazioni in cui i finanziamenti a protestati proprio non vengono presi in considerazione perché il cliente non è in grado di offrire alcun tipo di garanzia. Vediamo quindi quali sono i soggetti che possono accedere ad una linea di credito ed in quale modo.

Lavoratore Dipendente

Il lavoratore dipendente può usufruire dei finanziamenti a protestati grazie alla cessione del quinto dello stipendio. Solitamente si offre questa linea di credito solo a coloro che hanno un contratto di lavoro a tempo indeterminato ma alcune società finanziarie consentono anche al lavoratore dipendente con contratto a tempo determinato di poter richiedere la cessione del quinto a patto che il rimborso si concluda prima della scadenza del contratto di lavoro.

Pensionato

Anche il pensionato protestato può usufruire della cessione del quinto, utilizzando la propria pensione come garanzia, proprio come se fosse una busta paga. Per quello che riguarda il pensionato ci potrebbero essere dei limiti derivanti dall’età del richiedente e dall’importo percepito come pensione.

Solitamente vengono erogati finanziamenti solo nel caso in cui l’età massima del cliente non superi i 75 anni nel momento in cui dovrebbe pagare l’ultima rata e non vengono erogati prestiti personali con cessione del quinto della pensione ai soggetti che percepiscono la pensione solidale, detta anche pensione minima.

Lavoratore Autonomo

Il lavoratore autonomo protestato, pur percependo un reddito, si ritrova nelle stesse condizioni di uno studente, di una casalinga o di un disoccupato. Questo perché è un soggetto a rischio perché visto non di buon occhio dagli istituti di credito per il suo trascorso finanziario e perché non percepisce uno stipendio fisso mensile.

Non potendo usufruire dei prestiti con la cessione del quinto, il lavoratore autonomo potrà utilizzare esclusivamente i finanziamenti a protestati tramite il prestito con garante ed il prestito cambializzato.



Studenti – Casalinghe – Disoccupati

Questi tre soggetti non hanno alcun tipo di reddito da dimostrare e qualora risultassero anche protestati ottenere un finanziamento potrebbe risultare davvero molto difficile.

Come per il lavoratore autonomo le soluzioni finanziarie per questi soggetti restano, tra le più gettonate, il prestito con garante ed il finanziamento con cambiali.

Cessione del Quinto

I protestati che sono lavoratori autonomi, che sono disoccupati o che posseggono un lavoro ma sono sprovvisti di un regolare contratto non possono purtroppo accedere alla cessione del quinto.

Per questi ultimi soggetti quindi si presentano delle diverse soluzioni. Le due vie più semplici per ottenere un prestito per protestati sono:

  • affidarsi ad un garante che abbia le garanzie reddituali necessarie e che non abbia mai avuto problemi finanziari;
  • richiedere un prestito cambializzato, ossia un finanziamento che prevede l’utilizzo delle cambiali, un titolo esecutivo che consente anche a protestati e a cattivi pagatori di ottenere un finanziamento, anche in mancanza di busta paga o cedolino della pensione.

Ricordiamo infine che anche i cattivi pagatori possono usufruire delle stesse soluzioni per ottenere un prestito personale.

Prestiti Senza Cessione del Quinto

Prestito con Garante

I prestiti in cui partecipa il garante per rinforzare la posizione del richiedente ed i prestiti che fanno uso delle cambiali possono quindi essere a tutti gli effetti considerati dei finanziamenti che rientrano tra i prestiti protestati senza cessione del quinto. Vedremo ora maggiori dettagli sul loro funzionamento.

Il finanziamento con garante prevede che oltre al creditore ed al debitore si inserisca nel contratto di prestito un terzo soggetto, detto appunto in gergo garante. Il suo compito è quello di schierarsi dalla parte del debitore e di offrire delle garanzie convincenti all’istituto di credito.

Il garante a sua volta non dovrà essere iscritto nel registro pubblico dei protestati e non dovrà nemmeno risultare tra gli iscritti al Crif come cattivo pagatore. Il suo ruolo è assai delicato, basti pensare infatti che nel momento in cui il debitore dovesse risultare insolvente sarà poi compito del garante preoccuparsi di tutti i pagamenti lasciati insoluti.

Prestito con Cambiali

Uno dei prestiti alternativi a cui possono accedere i cattivi pagatori e i protestati è il prestito cambializzato. Questa tipologia di prestito come è chiaro già dal nome si basa sull’emissione di cambiali che il debitore dovrà pagare alla scadenza stabilita proprio come se fosse una qualsiasi rata di un finanziamento classico, ricordandosi che le cambiali a differenza delle rate sono titoli esecutivi.

Questo è  anche un prestito non finalizzato, il che significa che chi lo richiede potrà usare la somma percepita per qualsiasi scopo senza dover dare spiegazioni alla banca o finanziaria che lo eroga. Per richiedere il prestito cambializzato le garanzie da presentare sono:  vincolo sul TFR (cioè sulla liquidazione), polizza vita, e così via ed inoltre potranno anche essere richieste garanzie ulteriori di una terza persona, mentre non vi è l’obbligo di avere un conto corrente.

Le banche e le finanziarie rilasciano con tranquillità questa tipologia di prestito alle categorie in questione, perchè in caso di non pagamento delle cambiali potranno impugnarle e pignorare i beni del debitore.  La durata di questo prestito varia dai 6-7 anni con qualche eccezione che porta la durata fino ai 10 anni.

Prestito Delega

Un altro prestito alternativo alla cessione del quinto da parte dei cattivi pagatori e i protestati è il prestito delega. Questo può essere richiesto solo da coloro che sono in possesso della busta paga e hanno già impegnato il quinto dello stipendio. Con il prestito delega si possono ottenere altre liquidità attraverso il vincolo di un secondo quinto, pari ad un altro 20 per cento dello stipendio netto percepito.

Per accedere a questo prestito ci sarà bisogno dell’approvazione del datore di lavoro, il quale si impegnerà a pagare le rate mensilmente trattenendo la somma dalla busta paga e la durata può arrivare fino a 120 mesi, il tasso d’interesse sarà fisso. In più bisognerà sottoscrivere una polizza sulla vita e sul rischio di impiego.

Fidejussione

La fidejussione è l’ultima alternativa di prestito che è disponibile per i cattivi pagatori e i protestati. Si tratta di trovare una terza persona che metta a disposizione le proprie garanzie reddituali al posto del richiedente, diventando così garante sul prestito. Nel caso in cui il beneficiario del prestito dovesse risultare insolvente verso l’istituto di credito, il garante sarà obbligato a rimborsare la somma erogata diventando così debitore diretto con l’istituto di credito stesso.

Il garante non dovrà essere a sua volta segnalato come cattivo pagatore o protestato e vista la la delicatezza di questo ruolo, nella maggior parte dei casi la terza persona che si fa carico di queste gravose incombenze è un parente o un amico fidato del richiedente.

Dopo aver Cancellato il Protesto

Qualora si volesse optare per un tradizionale prestito personale si dovrà prima cancellare il protesto, cosa fattibile solo se si segue una particolare procedura. Logicamente eliminare un protesto ha dei costi ed occorre un lungo periodo di tempo.

Solitamente chi necessita di un prestito ha un imminente bisogno di denaro e non ha quindi nè la possibilità di attendere del tempo nè di spendere ulteriore denaro per poter rimuovere la sua situazione di protestato. Questo è infatti uno degli altri motivi che spinge la gente verso le altre forme finanziarie differenti dai prestiti personali.



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