Libretto Postale: Ordinario, Smart, Supersmart, per Bambini, Giacenza Media, Firma Disgiunta o Congiunta

Libretto Postale Ordinario, Smart, Supersmart, per Bambini, Giacenza Media, Firma Disgiunta o Congiunta


Libretto Postale

Il libretto postale nella sua versione classica nasce nel 1875, emesso dalla Cassa depositi. Attraverso i soldi raccolti la CDP se non serviva per finanziare gli investimenti nelle opere pubbliche e per l’ammortamento dei debiti pregressi da parte degli enti locali.

Il libretto viene emesso dalla CDP, collocato da Poste Italiane, garantito dalla Stato, sotto forma di un deposito a vista rimborsabile in qualsiasi momento.

Il libretto postale può essere intestato con firma congiunta e disgiunta, fino a quattro persone, ed è disponibile in quattro versioni, con apertura dello stesso in forma completamente gratuita.

Ordinario

Il libretto postale ordinario può essere aperto in qualsiasi ufficio postale, mentre la documentazione necessaria da esibire comprende:

  • Documento d’identità valido e codice fiscale;
  • Per la chiusura del libretto postale il titolare dovrà recarsi all’ufficio postale di radicamento presentando il documento d’identità valido, codice fiscale e libretto che si intende estinguere.

Il libretto ordinario non prevede nessuna spesa di apertura, di gestione e per la chiusura e per tutte le operazioni di versamento e prelievo, fatta eccezione per gli oneri di natura fiscale.

 

Il regime fiscale prevede inoltre:

  • Oneri fiscali: una ritenuta del 26% sugli interessi;
  • Imposta di bollo: 34,20 euro per la persona fisica; 100 euro per la persona giuridica (la stessa imposta è esente per la persona fisica quando la giacenza media annua della pluralità dei libretti con medesima intestazione non supera i 5.000 euro. Se a seguito degli oneri fiscali previsti dalla legge, il libretto, o i libretti, non presenteranno un saldo sufficiente alla detrazione dell’imposta dell’intero importo dovuto sarà estinto);
  • Interessi: maturano dal giorno del versamento, fino alla data dell’estinzione del libretto, con una capitalizzazione annua fissata ogni 31 dicembre.

Smart

Aprire un libretto postale Smart non comporta alcuna spesa di attivazione, proprio come per il libretto ordinario. Le operazioni restano gratuite, così come la carta per effettuare le operazioni di versamento e prelievo attraverso il circuito ufficiale Postmat. A disposizione dei clienti vi è anche un’applicazione per i dispositivi mobili, con il servizio online dedicato al risparmio postale.

  • Tasso annuo lordo: pari al 0,05% annuo;
  • Tassazione sugli interessi: pari al 20%.

Gli intestatari del libretto Smart possono raggiunger fino a quattro nominativi, sottocrivendo anche buoni fruttiferi postali. Per l’invio del denaro sul libretto è sufficiente servirsi di un bonifico, richiedendo presso l’ufficio postale i dati IBAN del libretto Smart. Il bonifico può essere effettuato dall’ufficio postale e tramite l’home banking online.

Supersmart

L’offerta per il libretto postale Supersmart prevede ulteriori vantaggi per tutti coloro che hanno aderito all’apertura del libretto entro il 31 marzo 2015.

Supersmart garantisce maggiori guadagni per le somme depositate sul proprio libretto postale, attraverso un tasso di interesse più elevato rispetto al tasso fisso di base.

Tale meccanismo di rifà al deposito vincolato ed è quindi necessario scegliere le durate previste nelle condizioni di contratto, portando a scadenza l’accantonamento della somma. L’importo minimo accantonabile è pari a 1.000 euro, mentre successivamente si procede per multipli di 500 euro fino ad un massimo di 3 milioni di euro.

E’ possibile effettuare 5 accantonamenti al giorno, fino a un massimo di 30 per singola offerta. Cambiando offerta invece si azzererà  il contatore  dei limiti massimi, con la limitazione massima non superabile della cifra stabilita a 3 milioni di euro. La durata degli accantonamenti è di 90 giorni, ovvero tre mesi, oppure di 180 giorni. Il tasso di interesse sarà così pianificato:

  • 0,30% annuo lordo per gli accantonamenti di 90 giorni;
  • 0,40% annuo lordo per gli accantonamenti di 180 giorni.

Per il versamento di somme libere viene comunque riconosciuto un tasso annuo annuo lordo del 0,05%. Per richiedere il libretto Supersmart basterà recarsi presso l’ufficio postale, muniti di documenti d’identità validi (compreso il codice fiscale).

Libretto di Risparmio per Bambini

Il libretto postale dedicato ai minori viene chiamato anche con il nome di “Io cresco”, che prevede una fascia di età da 0 a 12 anni.

Il libretto “Io cresco” può essere aperto da entrambi i genitori oppure da un solo genitore con apposita delega, intestato esclusivamente al minore in questione. L’apertura del libretto “Io cresco” per bambini può essere richiesto presso qualsiasi ufficio postale, con la presentazione di un documento identificativo con validità in corso, codice fiscale dei genitori e codice fiscale del bambino.  In altro modo chiunque potrà invece disporre delle somme di versamento sul libretto stesso, presentando il libretto presso l’ufficio postale dove si effettua il versamento.

Al compimento del dodicesimo anno di età dell’intestatario il libretto “Io cresco” passerà automaticamente alla versione del libretto “Io conosco”.

Io Cresco

  • Rendimento: 0,01% (tasso nominale annuo lordo) in vigore dal 01/01/2016;
  • Costi: apertura gratuita e spese di gestione gratuite, fatta eccezione per gli oneri fiscali;
  • Regime fiscale: Pro tempore vigente.

Io Conosco

Il libretto postale di risparmio “Io conosco” comprende una fascia di età dai 12 ai 14 anni. Il libretto può essere aperto da entrambi i genitori oppure da un solo genitore provvisto di delega, intestato esclusivamente al minore in questione.

Tale apertura può essere richiesta in qualsiasi ufficio postale presentando un documento identificativo con validità in corso, il codice fiscale dei genitori e il codice fiscale del minorenne intestatario. Qualsiasi maggiorenne può versare somme di denaro sul libretto mostrandolo presso l’ufficio dove si intende effettuare il versamento. In questo caso anche il minorenne potrà effettuare sia versamenti che prelievi, presentando il libretto “Io conosco” presso l’ufficio postale.

Al compimento del quattordicesimo anno di età del minore il libretto “Io conosco” passerà in automatico alla modalità del libretto “Io capisco”.

Io Capisco

  • Rendimento: 0,01% (tasso nominale annuo lordo) in vigore dal 01/01/2016;
  • Costi: spesa di apertura e di gestione gratuite, fatta eccezione per gli oneri di natura fiscale;ù
  • Regime fiscale: Pro tempore vigente

Il libretto postale di risparmio “Io capisco” può esseere aperto da entrmabi i genitori del minorenne in questione, oppure da un genitore munito di delega, come per gli altri libretti postali di risparmio sopra citati. Tale apertura può essere richiesta in qualsiasi ufficio postale, presentando la documentazione richiesta, ovvero: un documento d’identità valido dei genitori, o del singolo genitore delegato, il codice fiscale, compreso il codice del minorenne.

Chiunque potrà inoltre effettuare versamenti sul libretto “Io conosco” purché maggiorenne, mostrandolo presso l’ufficio postale. Il minore potrà effettuare versamenti e prelievi se munito del libretto presso lo sportello fisico delle poste.

Al momento del diciottesimo compleanno, ovvero del passaggio alla maggiore età, il libretto di risparmio “Io conosco” sarà automaticamente convertito in un libretto postale Ordinario, previa sottoscrizione da parte del titolare maggiorenne delle relative condizioni contrattuali.

Come Richiedere Giacenza Media

Abbiamo sentito parlare spesso della giacenza media sul libretto postale, ma che cosa rappresenta nello specifico e come può essere richiesta la giacenza per il calcolo ISEE?

Per ottenere il calcolo del reddito ISEE occorrono il saldo e la giacenza media del conto corrente, e delle carte prepagate, oltre a quella del libretto postale.

Ogni titolare dovrà per cui consegnare tali dati al Caf per il calcolo dell’ISEE.

Ma che cosa significa ISEE? Forse non tutti sanno che l’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) è stata istituita al fine di valutare e confrontare la situazione economica delle famiglie che intendono richiedere una prestazione sociale agevolata.

L’accesso a tale agevolazione è legato al possesso di determinati requisiti soggettivi. Per ottenere l’ISEE è innanzitutto necessario compilare la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica), un documento contenente le informazioni di carattere anagrafico, reddituale e patrimoniale indispensabile per descrivere la situazione economica del nucleo familiare. La Dichiarazione DSU può essere presetata sia all’ente erogatore che ai comuni, oltre che all’INPS in via telematica, mentre per la compilazione è possibile rivolgersi al Caf.

Il decreto direttoriale del 9 marzo 2015 n. 5 ha approvato il disciplinare tecnico per la regolamentazione del trattamento dei dati e delle informazioni presenti nel sistema dell’ ISEE. Oltre all’ordinario ISEE sono previste anche diverse tipologie, a seconda della specificità richiesta.

In fase di compilazione del Caf sarà quindi impossibile per l’ISEE non accorgersi di eventuali libretti postali non dichiarati, allo stesso modo anche l’Agenzia delle Entrate e l’Anagrafe Tributaria saranno in grado di appurarlo in tempo reale.

In caso di diversi libretti postali andrà richiesta, di conseguenza, la giacenza media per ogni singolo libretto.

Per ottenere il calcolo della giacenza media legata al proprio libretto postale non si dovrà far altro che richiedere il modulo presso gli organi competenti, presentando il libretto, il documento d’identità e il proprio codice fiscale. Il costo di tale calcolo è completamente gratuito, come la consegna presso il Caf.

E’ inoltre possibile simulare il calcolo del proprio ISEE ordinario, collegandosi al sito ufficiale dell’INPS. La stessa dichiarazione può anche essere utilizzata per l’accesso a servizi di pubblica utilità a condizioni agevolate come il telefono fisso, luce, gas ecc, qualora sia previsto dalle autorità e dalle amministrazioni pubbliche competenti.

Simulazione Calcolo Giacenza Media

Sezione A – Informazioni sulla composizione del nucleo

  • Anno di simulazione;
  • Numero dei componenti famigliari;
  • Nuclei famigliari con figli minori;
  • Nuclei famigliari con almeno tre figli;
  • Numeri figli conviventi;
  • Numero figli;
  • Numero componenti disabili medi, gravi o non autosufficienti;
  • Numero soggetti per i quali siano erogate prestazioni socio sanitarie residenziali a ciclo continuativo (es. persona ricoverata presso residenze socio sanitarie assistenziali: RSA,RSSA, residenze protette ecc.) ovvero in convivenza anagrafica che non facciano nucleo a sé stante (persona e residente in istituto religioso, di cura, di assistenza, militare, di pena e simili).

 

Sezione B – Casa di abitazione

  • Selezionare la tipologia di abitazione;
  • Canone annuale della locazione previsto dal contratto regolarmente registrato.

 

Sezione C – Patrimonio Immobiliare

  • Immobile di abitazione, valore complessivo ai fini IMU della casa di abitazione del nucleo;
  • Quota capitale residua complessiva del mutuo;
  • Altri immobili, valore complessivo ai fini IMU (ai fini IVIE se detenuto all’estero) degli altri immobili posseduti dai componenti del nucleo;
  • Quota capitale residua complessiva del mutuo.

 

Sezione D – Patrimonio mobiliare



  • Depositi e conti correnti bancari e postali, inserire il valore complessivo dei depositi e conti correnti bancari e postali di tutti i componenti del nucleo, avendo riguardo, per ciascun soggetto, di considerare il valore maggiore fra:

la somma dei saldi al 31 dicembre dell’anno precedente quello di simulazione della DSU di tutti i depositi e conti correnti bancari e postali posseduti

la somma delle giacenze medie nell’anno precedente quello di simulazione della DSU degli stessi rapporti finanziari;

  • Altre forme di patrimonio mobiliare, inserire il valore complessivo delle altre forme di patrimonio mobiliare possedute da tutti i componenti del nucleo al 31 dicembre dell’anno precedente quello di simulazione della DSU.

 

Sezione E – Redditi

  • Somma dei redditi netti di tutti i componenti del nucleo.

 

Sezione F – Risultato della simulazione.

Imposta di Bollo

Gli ultimi anni hanno visto modificarsi alcune normative fiscali riguardo ai libretti postali di risparmio, compresi quelli istituiti per i minorenni e il resto dei libretti diversificati per categorie.

A fronte delle modifiche fiscali anche sul libretto di risparmio postale si paga una tassazione di bollo annua di 34,20 euro, proprio come per il conto corrente.

Tale tassazione si estingue dall’imposta di bollo se la giacenza media annua del libretto è inferiore ai 5000 euro. Se si possiedono più libretti intestati e se la somma delle giacenze medie supera i 5000 euro si pagherà una doppia imposta di bollo. Per quanto riguarda il libretto postale intestato a minori il pagamento del bollo sarà esente dal bollo annuo in caso di giacenze annue inferiori ai 5000 euro.

Se il libretto postale è invece intestato a persone giuridiche l’imposta del bollo annua è fissata a 100 euro, senza previsione di soglia minima. Per la versione del libretto Supersmart invece l’imposta è fissata allo 0,2% sul capitale depositato sul conto Smart, con un’imposta minima di 1 euro.

Tassazione sugli Interessi

In più all’imposta di bollo sono applicate delle imposte anche sugli interessi maturati sui singoli libretti di deposito, sia standard, che Supersmart, sia pe quello istituito per i minorenni. La ritenuta applicata corrisponde al 26% sugli interessi, fatta eccezione per i titoli di Stato.

Per ottenere un libretto di risparmio non sono previsti costi di attivazioni iniziali, mentre il deposito minimo d’apertura corrisponde a 10 euro.

Legge di Stabilità 2014

La Legge n. 147 del 27 dicembre 2013 (c.d. “Legge di stabilità 2014”) ha introdotto alcune modifiche riguardo all’applicazione dell’imposta di bollo sui Prodotti Finanziari e di Investimento (Depositi Titoli, Rubriche Fondi, Buoni Fruttiferi Postali, Depositi Vincolati, Polizze di Ramo III e Ramo V), in vigore dal 1 gennaio 2014, tra cui:

  • L’imposta è stata applicata nella misura proporzionale del 2 per mille (mentre nel 2012 era prevista nella misura proporzionale dell’1 per mille e, nel 2013, nella misura dell’1,5 per mille)
  • Abolizione dell’imposta minima (mentre fino al 2013 risultava pari a 34,20 euro)
  • L’imposta massima, prevista esclusivamente per i soggetti diversi dalle persone fisiche, è stata portata a 14.000,00 euro (mentre nel 2012 il limite massimo previsto risultava essere pari a 1.200,00 euro per le persone fisiche e non fisiche, mentre nel 2013 lo stesso limite risultava fisso a 4.500,00 euro esclusivamente per le persone non fisiche)

Tuttavia i libretti di Risparmio Postale non prevedono spese di apertura, chiusura e gestione, eccetto gli oneri di natura fiscale. Gli stessi vengono emessi da cassa depositi e prestiti S.p.A. e sono garantiti dallo Stato italiano, inoltre i libretti di risparmio postale sono stati introdotti da Poste Italiane sin dal 1875.

Sono disponibili in tipologie diversificate (ad esempio la versione Supersmart, o quella del libretto intestato ai minorenni), per meglio rispondere alle esigenze di ogni soggetto, emessi anche in forma dematerializzata, in modo tale da poter effettuare tutte le operazioni in sicurezza con la tua Carta libretto postale.

Firma Disgiunta e Firma Congiunta

Ogni libretto postale nominativo può essere aperto e intestato da un minimo di un soggetto ad un massimo di quattro nominativi, con firma sia disgiunta che congiunta. La stessa regola viene applicata anche ai conti correnti bancari o postali, la differenza sostanziale ha sede quindi nelle due varianti tipologie di firme.

Con la firma disgiunta ogni titolare del libretto postale potrà prelevare cifre di denaro dal conto senza l’apporto di firme, né la dichiarazione di consenso degli altri intestatari, quindi agendo in maniera propria.

Il libretto postale sancito dalla firma congiunta invece prevede quindi l’obbligo di firma da parte di ogni intestatario per il ritiro delle cifre di denaro dal conto.

Libretto Postale Cointestato

In caso di libretto postale a firma disgiunta qualsiasi persona fisica posta fra gli intestatari del conto, potrà prelevare e depositare somme di denaro con assoluta libertà d’azione e movimento, mentre sarà richiesto il consenso di tutti i soggetti dove presente una firma congiunta.

In poche parole, il libretto cointestato postale, appartiene a più persone fisiche, in eguali misure. Talvolta lo stesso viene espressamente aperto fra intestatario e una seconda figura atta a prelevare o saldare spese mediche e bisogni del possessore.

In caso di eredità ognuno del nominativi riceverà una parte equa, mentre gli eredi del cointestatario defunto potranno avvalersi di un’azione rivendicativa, in caso di prove legali. In tal caso il giudice dovrà stabilire la veredicità dei fatti, ovvero la presenza, regolamentata dell’art. 1298 del codice civile, di somme versate in favore di uno dei contestatari.

Inoltre, in seguito  alla morte di uno dei due contestatari sarà impossibile prelevare oltre il 50% del saldo disponibile sul conto corrente in questione.

Estinzione

Chiudere ed estinguere un libretto postale rappresenta un’operazione sufficientemente semplice, che prevede un iter burocratico sbrigativo.

Per un libretto postale nominativo sarà sufficiente, da parte dell’intestatario, presentare i propri documenti identificativi presso un qualsiasi ufficio postale, richiedendo l’estinzione del libretto stesso.

Per un libretto postale cointestato invece può essere chiuso da uno dei soggetti nominativi presenti sullo stesso, ma con l’obbligo da parte dello stesso di avvenuta conferma e avviso per il resto degli intestatari. Anche in questo caso la documentazione identificativa da presentare presso l’ufficio postale è la stessa descritta per il libretto nominativo.

Le tempistiche della chiusura del conto e i costi non variano. Bisogna però precisare che il libretto non si estingue nell’esatto momento in cui il sosggetto presenta domanda, ma occorrono tre giorni lavorativi, corrispondenti ai tempi tecnici dell’ufficio postale.

A seguito della sua chiusura potranno essere spostati i propri risparmi su di un altro conto, per mezzo di un bonifico standard, presentando un documento di identità correlato dal proprio codice fiscale.

Strettamente importante è la parte sui libretti postali dormienti da oltre 10 anni di tempo, per i quali la legge stabilisce il Fondo Rapporti Dormienti, tramite l’art. 1, comma 343, della legge n. 266/2005, che ha istituito questo fondo per tutelare i cittadini che hanno operato sul mercato finanziario e sono rimasti vittime di frodi.

Il fondo viene tramite somme non riscosse tempestivamente dai cittadini, tra cui anche le somme, superiori a 100,00 euro, che giacciono inerti da almeno 10 anni.

Differenze tra Libretto Postale e Libretto di Risparmio Bancario

E’ meglio il librettino postale o quello bancario? E quale differenza vige fra i due?

Sia il libretto postale, che quello bancario, permettono il versamento di importi di denaro e la possibilità di prelevarle nel momento del bisogno dell’intestatario. Ogni operazione verrà annotata sul libretto in forma cartacea correlato di data in corso e reciproche firme fra intestatari, istituti bancari o postali.

Entrambi i libretti permettono sia al titolare, che al tutore o alla persona delegata, di prelevare denaro dal conto stesso.

Il libretto postale è offerto dal servizio delle Poste italiane e consente di aprire un libretto di risparmio con tipologie differenti dal classico libretto bancario sopra descritto.

Per aprire un libretto postale serviranno i documenti identificativi dell’intestatario e una cifra iniziale da depositare sul conto, senza possedere alcun conto corrente. Come per il libretto bancario è prevista l’intestazione ai minorenni accompagnati da uno dei genitori presso lo sportello dell’ufficio postale.

L’aspetto vantaggioso del libretto postale è l’assenza di un’imposta di attivazione per la sua apertura, anche in caso di inutilizzo dello stesso per un periodo di tempo prolungato e l’esiguità di una cifra iniziale di deposito che può corrispondere anche a 50 euro soltanto.

Ad esso potrà essere affiancata la Carta Banco Posta, associata direttamente al proprio conto di risparmio per agevolare le operazioni di prelievo e annullare le file fisiche presso gli uffici.

Gli interessi sulla cifra stessa depositata sul libretto Postale, inizieranno a maturare a partire dallo stesso giorno dell’apertura, depositati ogni anno nel giorno specifico del 31 dicembre.

Libretto Bancario

Il libretto bancario è un contratto tra cliente e banca che acquista la proprietà delle somme versate dal cliente e che si impegna nella restituzione della somma nel momento in cui il correntista necessita del prelievo.

Tutte le operazioni in merito di prelievo e versamento sul deposito verranno registrate su un documento chiamato libretto di risparmio, esibito ogni qualvolta che si effettuano versamenti e prelievi. Le operazioni e le annotazioni sul libretto, completi di firme, rappresenteranno la piena prova degli scambi fra cliente e istituto bancario.

Sullo stesso libretto è possibile accreditare stipendio o pensione, eseguire un numero prestabilito di operazioni gratuite oltre le quali saranno invece previste delle imposte. Il libretto di risparmio è stato rispolverato dalle banche al fine di permettere di usufruire agli intestatari un metodo di risparmio credito privo del conto corrente.

Il rendimento concesso dai libretti di risparmio bancari si trovano attualmente fermi ad un tasso del 0,0010% lordo, non molto considerando tale percentuale. Inoltre, dal 2012, è stato introdotto il pagamento del bollo annuo corrispondente a 34,20 euro come per i conti correnti, i depositi bancari e postali, costo azzerabile in caso di giacenza annua inferiore ai 5.000 euro.

Il libretto bancario si differenzia inoltre in diverse tipologie, a seconda della clientela a cui si rivolge:

  • Libretto al portatore (un particolare librett che si rivolge a chiunque ne sia in possesso, indipendentemente dal soggetto che ne ha effettuato l’apertura. Prevede una cifra massima di deposito proprio in correlazione con questo fatto).
  • Libretti Normativi (possono essere utilizzati solamente dall’intestatario senza i limiti previsti per la tipologia di libretto al portatore. Nel caso il titolare sia un minore saranno comunque previste possibilità di operazioni da parte dei genitori, consentendo minime operazioni di prelievi per i minori intestatari).


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